Più di quindici anni fa, Dario Doshin Girolami, abate del Centro Zen L’Arco – Zenmon Ji di Roma, entrava per la prima volta a Rebibbia con una proposta insolita: insegnare a meditare in carcere. In quel dedalo di sbarre e cemento, il contatto quotidiano con il dolore lo ha spinto a interrogarsi sul significato di libertà. Buddha dentro nasce da questo incontro tra vita vissuta e millenaria saggezza zen. Attraverso koan e parabole, unendo le storie dei detenuti con la filosofia di grandi maestri buddhisti come Dōgen e Suzuki Roshi, l’autore ci accompagna in un viaggio che scardina i pregiudizi su bene e male e ci invita a guardare oltre le mura fisiche, con l’intento di far percepire come le prigioni più anguste siano spesso quelle costruite dalla nostra mente. Un testo limpido e vibrante che è, prima di tutto, un atto di fiducia nella scintilla di luce che abita ogni essere umano ovvero un invito a riconoscere la natura illuminata che ognuno di noi porta dentro di sé.