Centro Tenzin

Nagarjuna

“…la critica nagarjuniana, producendo per la ragione il più inquietante degli ‘spaesamenti’, altro non ‘dice’ che la provvisorietà e inadeguatezza di ogni funzione concettuale dicotomica e polarizzante, in altre parole la vacuità di consistenza ontologica di ogni teoria o nozione che pretenda l’essere proprio dell’io e dei suoi oggetti. La salvezza dell’io passa attraverso l’estinzione dell’io. La verità ultima resta allora esperibile solo laddove le dicotomie concettuali dileguino, e attravew